Dal momento che stamattina non avevo niente da fare, mi son messo a cercare come riprendermi un po' di soldini chiedendo il rimborso della copia di Windows Vista che era (ribadisco, ERA) preinstallata sul mio Laptop.
Googleando, mi ritrovo sul sito dell'ADUC (Associazione Diritti Utenti e Consumatori) dove c'è una modulistica già pronta per essere spedita al produttore del PC (Acer, HP, Dell, Sony, ecc..), al fine di venire rimborsati per il software che si è pagato ma che, in realtà, non si voleva.
Ora, visto che ero su Google, mi son chiesto "come fare, per un portatile Acer, a richiedere il rimborso?"
Mi son subito risposto, in quanto Acer mette a disposizione sul suo sito italiano della modulistica per richiedere il rimborso solamente che è un po' una sòla (passatemi il termine), perchè:
1) Il rimborso è minimo (es: io avevo preinstallato Windows Vista Home Premium che costa 224€, loro prevedono un rimborso di soli 60€ per questo S.O.);
2) Il rimborso può essere richiesto entro 30 giorni dalla data di acquisto del PC.
Ora, porgo una domanda a tutto il mondo (prodigi del web

):
Dal momento che la mia licenza di Windows (quella che ho pagato pur non volendola) non scade in 30 giorni, perchè la Acer mi pone tale limite temporale per la richiesta di rimborso? È legale, secondo voi, una cosa del genere?
Secondo me no. Infatti oggi pomeriggio chiamerò l'ADUC di Firenze e porgerò loro questo quesito, infine vi darò un feedback della loro risposta.
Torniamo al discorso iniziale.
Viste queste condizioni poste dalla Acer per il rimborso, mi son deciso a seguire la procedura burocratica descritta dall'ADUC.
Invito, infine, tutti voi a fare altrettanto, al fine di far capire ai produttori di pc che non siamo fessi.
LINK:ADUC - Rimborso Windows PreinstallatoPaolo Attivissimo - Come ho fatto io Rimborso Windows: Acer prende in giro i propri clientiAcer - Procedura rimborso o.s. windowsP.I. - Rimborso Acer